Archivi per la categoria ‘Al mare’

Casa Vacanze Mesagne ctr Rinella (BR)

lunedì, 3 agosto 2009

 

Lontani dalla caotica vita giornaliera , vi troverete  inmersi nel verde di un’accogliente e rilassante casa in campagna; ulivi secolari, giardino biologico che offre frutta e ortaggi di stagione. Situata a pochi chilometri da bellissime spiagge  ( riserva naturale di Torre Guaceto, porto Cesario e la riserva naturale di porto Selvaggio), citta d’arte (Lecce, Otranto), luoghi che caratterizzano la terra di puglia quali: Alberobello con i suoi trulli, le grotte di Castellana, Ostuni la “citta bianca” e Cisternino con la meravigliosa Valle d’Itria. Per gli amanti delle escursioni naturalistiche la possibilità di percorsi cicloturistici alla scoperta delle antiche vie che collegano paesi e masserie.Non mancano divertimenti per bambini e ragazzi con Fantasilandia e lo zoo Safari, Curtipitrizilandia tenute Albano Carrisi. Avrete, inoltre, la possibbilità di gustare buonissimi piatti tipici nei ristorantini del centro storico di Mesagne.

La casa si compone di due camere matrimoniali di cui una trasformabile in due posti letto; cucina pranzo con divano letto matrimoniale e bagno. In esterno un ampia veranda circonda quasi tutta la casa, attrezzata di tavoli sedie, sdraio ecc. Si offre in affitto settimanalmente per i mesi di settembre, ottobbre, maggio giugno. Affitto settimanale £400.00 (più £100.00 di cauzione per eventuali dani alle cose o alla struttura).

MARE D’ESTATE IN ROMAGNA: NE’ RIMINI NE’ RICCIONE, PROVA CATTOLICA

domenica, 28 giugno 2009

La giovanilistica Rimini e la più “snob” Riccione – col suo Viale Ceccarini – di solito sono i due chiodi fissi di chi sceglie una vacanza (o un week-end d’estate) sulla Riviera Romagnola. Tutto ok, ci mancherebbe.
Ma se ci si sforza di fare un passo avanti, di scegliere una meta sempre classica ma un po’ alternativa, vale la pena di puntare sulla vicina Cattolica.

cattolica Ordinata e pulita, è un punto fermo per chi ama la Romagna. Familiare, sì. Ma con la possibilità di raggiungere in pochi minuti d’auto anche discoteche e locali notturni.
Per quanto riguarda gli alberghi (molti dei quali ormai con tanto di piscina), c’è solo l’imbarazzo della scelta, ma attenti a non farvi ingolosire da formule “basic”. Che spesso nascondono una valanga di optional, dall’aria condizionata alla vista mare, per citarne soltanto un paio, da pagare in seguito. Meglio chiedere prima e allo stesso prezzo assicurarsi il tutto compreso.
A Cattolica c’è una tra le poche spiagge eco-compatibili d’Italia, L’Altamarea Beach Village gestita da Daniela Bartoli e da un gruppo di soci. Raggruppa alcuni vecchi stabilimenti rimodernati ed è oggi una tra le strutture più efficienti e attrezzate, con centro benessere, postazione internet, animazione, due bar e servizio costante.
Se non siete anziani o famiglie (che puntano spesso all’assoluto risparmio), in albergo scegliete la soluzione bed and breakfast, ovvero pernottamento e prima colazione. Molto comoda, vi consentirà di provare i tanti ristorantini di pesce e trattorie della cittadina, come Zamara, con la sua fritturina di pesce alla rucola e aceto balsamico, e il prospiciente Cane del Greco. Ma se domandate ai locali potrebbero anche spedirvi altrove.
squaliA Cattolica, infine, se volete tuffarvi nella vasca degli squali con tanto di scafandro e opportuna protezione, non vi resterà che andare a fare un giro all’acquario Le navi.

Oltre a un piccolo museo di storia della navigazione, vi aspetta la suspance sotto vetro.
E se i due squalotti vi sembrano un po’ addormentati, pazienza. Provate voi a stare in vetrina tutto il giorno!

Sicilia, Isole Egadi: traghetto Trapani-Favignana e poi il Paradiso.

martedì, 2 giugno 2009
Situate a Ovest della Sicilia (a Est dominano le Eolie, ovvero Vulcano, Lipari, Salina, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi), le Isole Egadi sono un vero paradiso facilmente raggiungibile.
Basta arrivare sino al porto di Trapani, parcheggiare l’auto lungo la banchina (l’ideale è in fondo a destra, nei parcheggi gratuiti della Capitaneria), e prendere il biglietto per il traghetto o il più veloce aliscafo diretto a Favignana, la più grande dell’arcipelago. Le altre due sono Levanzo e Marettimo.
egadi
I biglietti che collegano Trapani e le isole e le isole fra loro costano dai 5 ai 10 euro circa a tratta per persona, e due sono le compagnie di navigazione: Siremar e Ustica Lines. Si equivalgono, in perfetta concorrenza. In mezz’ora di aliscafo si arriva per esempio al porticciolo di Favignana. Da lì c’è solo l’imbarazzo della scelta e della sistemazione, che sarà comunque bene aver già organizzato. A meno che non ci trovi in bassa stagione, ovvero sino alla fine di maggio.
Io ho soggiornato per esempio al Tempo di mare, un hotel-residence quattro stelle molto pulito, elegante e di recente costruzione (aprile 2009). Non così caro come la categoria lascerebbe supporre. Attenzione, però: su alcuni siti risulta provvisto di piscina, che in realtà non esiste. Si trova a qualche centinaio di metri dal porticciolo.
A Favignana, oltre a dare un’occhiata ai resti dell’antica Tonnara della famiglia Florio (è in corso la ristrutturazione per trasformarla in un centro turistico e di congressi, conviene noleggiare una bicicletta elettrica o un motorino e partire alla ricerca di spiaggie e calette nascoste. Tra le più belle, la minuscola Spiaggia Azzurra o quella detta di Cavallo. Il cosiddetto Faraglione, invece, non merita affatto la gita. L’isola comunque è molto grande. Se siete grandi camminatori, superata la Tonnara percorrete la strada che porta ai ruderi del Castello. A un certo punto si interrompe e iniziano gli scalini. Il ragioner Ugo Fantozzi sarebbe con la lingua a penzoloni dopo 5 minuti, attenzione. Ma ce la potete fare. E una volta su il panorama di tutta l’isola è quanto di più bello si possa desiderare.
Isole Egadi
Discorso a parte per la piccola Levanzo (facilmente raggiungibile in aliscafo in dieci minuti da Favignana, da non perdere la spiaggetta che si trova proprio alla fine del paese) e per la più organizzata Marettimo, paradiso dei sub più o meno organizzati con i suoi gruppi Diving. Dopo aver visitato il suggestivo paese, conviene spendere una quindicina di euro per farsi accompagnare in barca da una guida locale (reperibile facilmente nel porticciolo) in un giro esaustivo dell’isola e delle sue famose grotte, come quella detta del Cammello. Dura un paio d’ore. Attenzione, però: se il mare è un po’ mosso gli astuti locali non rinunciano a farvi fare la gitarella, ma la limitano, diversificandola un po’. Verrete portati sino a Punta Troia per vedere i ruderi del castello omonimo. Buona vacanza.

TURISMO A TAORMINA

venerdì, 29 maggio 2009

Taormina in Sicilia è uno dei più raffinati centri turistici in Europa .

La piccola città di Taormina ha circa 10 000 abitanti nella costa est della Sicilia, nel Mar Ionio. Fa parte della provincia di Messina dalla quale dista ca. 45 Km e dista ca. 60 km da Catania.

Taormina è conosciuta per la sua bellezza architettonica incorniciata dalla splendida natura mediterranea, per il clima mite, e per la rigogliosa vegetazione.

Il pittoresco centro storico sul Monte Tauro con la sua posizione elevata si erge tra montagne rocciose e il mar Ionio.

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Il simbolo cittadino, vero fiore all’occhiello per tutta la città ed importante rappresentante dei beni culturali cittadini è il Teatro Greco ricordato soprattutto con l’espressione “Teatro Antico” dal quale si ha una bella vista e noto anche per la presenza delle colonne dall’evidente stile corinzio.
In Sicilia esso è, per le sue notevoli dimensioni e con un diametro di circa 110 metri, secondo solo a quello siracusano, ma non per questo inferiore per importanza o bellezza.

Poco distante dal Teatro si trovano i resti di un antico tempio ed un Antiquarium con dei reperti archeologici prelevati nei dintorni della città.


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Grazie alla sua posizione Taormina offre ai suoi visitatori un panorama mozzafiato indimenticabile. Da Taormina si può ammirare la baia di Giardini Naxos e il vulcano Etna, che dal suo trono regna l’isola, Ai  piedi di Taormina (Taormina mare), si trova la famosa Isola Bella che con la sua fantastica spiaggia e con l’acqua trasparente attira gli amanti del mare.

L’Isola Bella è una piccola isola situata nel comune di Taormina, in provincia di Messina. L’esigua distanza dalla costa a volte, a causa della marea, si annulla, rendendola una penisola. È chiamata anche la perla del Mediterraneo. Il nome fu coniato dal barone tedesco, Wilhelm von Gloeden, che diffuse in tutto il mondo il valore artistico dell’isola. Donata nel 1806 da Ferdinando I di Borbone a Pancrazio Ciprioti sindaco di Taormina, fu acquistata nel 1890 da Lady Florence Trevelyan, nipote della Regina Vittoria e moglie del filantropo sindaco di Taormina prof. Salvatore Cacciola che la valorizzò costruendovi una pittoresca casetta e piantumandovi rare essenze pregiate, poi andò in eredità all’unico nipote maschio avv.Cesare Acrosso. Nel 1954 fu acquistata dai fratelli Busurgi, che vi realizzarono una splendida residenza con una minuscola piscina camuffata fra rocce e piantagioni. Nel 1984, su sollecitazione del Comune di Taormina, l’Assessorato regionale dei Beni Culturali dichiarò l’Isola Bella un monumento d’interesse storico artistico di particolare pregio in quanto: “esempio isolato di unicum come valore naturalistico, storico e culturale”, sottoponendola a vincoli di tutela. Il decreto considerava l’isola come un “monumento naturale”. Nel 1990 l’isola fu messa all’asta e acquistata dall’Assessorato dei Beni Culturali. Nel 1998 fu istituita riserva naturale, gestita dal WWF e di recente passata in gestione alla Provincia di Messina.

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I COLLI BERICI

venerdì, 29 maggio 2009

ANDARE PER VILLE E AGRITURISMO

Nella zona dei Colli Berici decine di splendide dimore attendono il visitatore amante dell’arte. Ecco un itinerario attraverso tre secoli di perfetti capolavori.

Distanza: 72 chilometri

Dislivello: 250 metri

Durata: 5 ore

Difficoltà: media

Percorribilità: aprile-ottobre

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Punto di partenza di questo itinerario è la scalinata di Monte Berico (Vicenza) dove ci immette nella pista ciclabile che porta fino a Longare. Poche centinaia di metri e si incontra sulla destra la “Rotonda” la più famosa e il simbolo delle ville della provincia di Vicenza.

Sulla statale si prosegue fino a Longare (km. 10) per ammirare dalla strada la sua chiesa del 1800. A destra poco dopo si devia per Costozza. In una grotta alle pendici dei colli vennero alla luce resti ossei e manufatti dell’età paleolitica mentre in località Castellon del Brosimo fu scoperto un villaggio capannulico dell’età del bronzo.


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Ma eccoci a Costozza con le tre magnifiche ville cinquecentesche, villa Eolia, villa Gazzadori, villa Trento. Villa Gazzadori, la più interessante ha un giardino che sale con ampia prospettiva lungo il declivio del colle ed include, a diversi livelli, tre ville: per prima, in basso, la villa delle belle logge ioniche affrontate e presenta una sala affrescata dal singolare soffitto ligneo, unica del vicentino, adornato con motivi di vari animali. Poco più in là si può ammirare villa Trento del 1645 con la sua solenne facciata sormontata dal frontone con lo stemma dei Valmarana.

Tra dolci stradine di campagna, contrassegnate da cartelli che indicano che siamo sulla via del vino Tocai rosso DOC si raggiunge Castegnero e poi Barbarano (km. 25). Di seguito troviamo Villaga, Toara e Sossano (km. 34) che si trova al limite dei colli Berici e cittadina famosa per i suoi insaccati.

Si inizia la salita più dura del giro: quella che porta al borgo medievale di Campolongo. Siamo così attorno al quale si trova il bacino lacustre della Val Liona, dove fin dal periodo “neolitico” stazionarono tribù di individui i cui resti furono trovati durante lo scavo della torba alcune decine di anni fa. Antichissime sono anche le testimonianze storiche che si possono osservare lungo la strada che da Campolongo conduce a San Germano dei Berici. Poco più in là siamo a Villa del Ferro con la sua signorile Villa Custozza-Lazzarini del 1700 e quindi Spiazzo dove, dopo il ponte, si può andare a vedere gli ultimi mulini ad acqua che resistiti ai secoli sono ancora utilizzati dai proprietari per macinare granaglie nell’antico lavoro del “mugnaio”.

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Più avanti troviamo Grancona con la sua chiesa che domina dall’alto la vallata. Si sale nuovamente per la strada che porta a Zovencedo (km. 45) il punto più alto del nostro giro sui colli con i suoi 226 metri. Da qui lungo la strada, che è tutta in discesa e con diverse curve, si può ammirare il maestoso paesaggio che ci circonda fatto di colori e di silenzio. Senza occorgersi si arriva a Lapio da dove sotto si può vedere il Lago di Fimon (km. 58), dalle romantiche sponde cinte di canneti e ninfee. E’ questo un luogo, inoltre, ricco di materiale preistorico come le palafitte che hanno gettato luce sui primi abitanti della zona.

Se si vuole si può fare un giro intorno al lago prima di intraprendere la salita, chiamata dei “celibi” che porta ad Arcugnano (km. 62)

Da qui, scendendo verso Vicenza, si incontrano numerose ville la più importante delle quali è villa Franceschetti, costruita nel 1770 per opera dell’architetto neoclassico Bertotti Scamozzi sugli schemi palladiani. Ancora qualche curva da prendere con cautela e si arriva a villa Guccioli, ora sede del museo del Risorgimento, del secolo XIX. Il luogo è sacro alla memorie patrie per la disperata difesa di Vicenza contro gli austriaci il 10 giugno 1848.

E siamo a Monte Berico con la Basilica che sorge su un colle che sovrasta la città. Il complesso fu costruito sul luogo dove la tradizione vuole sia apparsa la Madonna invocata per scongiurare una pestilenza che agli inizi del 1400 aveva colpito la città. Una rapida discesa ci porta infine al punto di partenza.

Dove dormire: Vicenza, che è il punto di appoggio per il tour, offre diverse possibilità di alloggio in tutte le stagioni. Molti poi sono i punti di appoggio lungo i percorsi, in particolare negli agriturismo, dove ci si può fermare la notte dopo aver magari assaggiato la cucina della zona.

Cosa portare: Vestiti leggeri per quando si va in bicicletta, un maglione per quando ci si ferma.

Viaggi in Toscana

martedì, 12 maggio 2009

Il capoluogo regionale è Firenze, città più grande e popolosa (oltre trecentomila abitanti), e principale fulcro storico, artistico ed economico-amministrativo; le altre città capoluogo di provincia sono: Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

La Toscana è conosciuta in tutto il mondo non solo per le sue splendide città d’arte ma anche per l’incantevole paesaggio che le circonda. Il territorio è molto vario e ricco di colori, con un continuo susseguirsi di verdi e fertili colline come quelle del Chianti, spesso dominate dagli ondulati crinali dell’Appennino e dalle vette delle Alpi Apuane.

toscana

Senza dimenticare le importanti località balneari comprese tra la Versilia, la costa degli Etruschi, il promontorio dell’Argentario ed il suggestivo Arcipelago Toscano, con la bellissima Isola d’Elba. Dalle coste toscane, che si estendono dal Mar Ligure al Tirreno si possono godere dei magnifici tramontiToscana - che si possono ammirare sia da soli che in compagnia. I Turisti Toscani non si annoiano mai e possono scegliere di fare tutti i giorni attività completamente diverse!

La Toscana è universalmente nota per la sua grandissima ricchezza di monumenti e opere d’arte: celebri in tutto il mondo sono le città di Firenze, Pisa, Siena e Lucca, e meno note ma non per questo “seconde” ai centri sopra citati quanto a ricchezza monumentale sono i centri di Arezzo, Carrara, Pistoia e Prato; infine, praticamente “inedite” al turismo seppur caratterizzate da monumenti di pregio sono le città di Grosseto, Livorno e Massa.

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Con 663 Km di costa, il mare costituisce una delle principali attrattive sia per i turisti che per gli abitanti della Toscana. La Toscana si caratterizza per un litorale continentale molto diversificato nelle sue caratteristiche. Nel complesso, le coste continentali si presentano basse e sabbiose, fatta eccezione per alcuni promontori che si elevano tra Livorno e Vada, a nord di Piombino, tra Scarlino, Punta Ala e Castiglione della Pescaia, tra Marina di Alberese e Talamone, all’Argentario e ad Ansedonia.
Particolarmente importanti sono le località balneari: tra le principali ricordiamo Viareggio e la Versilia; un emblematico esempio è rappresentato della Maremma grossetana che nei mesi estivi decuplica il numero dei residenti.

I numerosi siti termali, di questa regione, tra cui si ricorda in particolare Montecatini terme, Chianciano e Saturnia la rendono un’importante meta per coloro che vogliono passare momenti di relax e rimettersi in forma, senza parlare degli innumerevoli trattamenti di bellezza.

Il 66,5% della Toscana è costituito da territorio collinare.
Soggiornare in campagna, mangiare genuino, assaporare prodotti tipici, godersi il relax, fare esperienze innovative e interessanti, conoscere nuove culture e tradizioni, praticare sport immersi nella natura, contatto umano, cordialità e calda accoglienza, alta qualità.
Il modo migliore per godersi questo tipo di vacanza è quello di immergersi nel verde ed andare in agriturismo.

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Torre guaceto (Brindisi)

domenica, 26 aprile 2009

Simbolo delle istanze ambientaliste in Puglia, Torre Guaceto è stata salvata negli ultimi anni, soprtattuto negli anni 70-80, da una annunciata speculazione urbanistica che avrebbe distrutto uno degli ultimi angoli incotaminati della costa brindisina. Oggi la riserva, marina e terrestre, stupisce e affascina.

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Lungo la costa è un susseguirsi di piccole cale sabbiose che culminano con una grande e perfetta baia a mezzaluna, chiusa dagli scogli di Apani. Nell’ entroterra invece,si trovano stagni con fitti canneti, antiche dune ricoperte da ginepri e lecceta. Nei fondali alignano ampie praterie di posidoni e dove il gradino roccioso si perde nel baratro delle profondità si deposita una delle piu interessanti formazioni di coralligeno. Non di rado è facile incontrare la famosa tartaruga marina (caretta caretta)

Testimonianza storica è la Torre costiera dove nei paraggi è stato scoperto recentemente un piccolo villaggio neolitico. torreguaceto.jpg

mercoledì, 22 aprile 2009