Archivi per la categoria ‘In campagna’

Casa Vacanze Mesagne ctr Rinella (BR)

lunedì, 3 agosto 2009

 

Lontani dalla caotica vita giornaliera , vi troverete  inmersi nel verde di un’accogliente e rilassante casa in campagna; ulivi secolari, giardino biologico che offre frutta e ortaggi di stagione. Situata a pochi chilometri da bellissime spiagge  ( riserva naturale di Torre Guaceto, porto Cesario e la riserva naturale di porto Selvaggio), citta d’arte (Lecce, Otranto), luoghi che caratterizzano la terra di puglia quali: Alberobello con i suoi trulli, le grotte di Castellana, Ostuni la “citta bianca” e Cisternino con la meravigliosa Valle d’Itria. Per gli amanti delle escursioni naturalistiche la possibilità di percorsi cicloturistici alla scoperta delle antiche vie che collegano paesi e masserie.Non mancano divertimenti per bambini e ragazzi con Fantasilandia e lo zoo Safari, Curtipitrizilandia tenute Albano Carrisi. Avrete, inoltre, la possibbilità di gustare buonissimi piatti tipici nei ristorantini del centro storico di Mesagne.

La casa si compone di due camere matrimoniali di cui una trasformabile in due posti letto; cucina pranzo con divano letto matrimoniale e bagno. In esterno un ampia veranda circonda quasi tutta la casa, attrezzata di tavoli sedie, sdraio ecc. Si offre in affitto settimanalmente per i mesi di settembre, ottobbre, maggio giugno. Affitto settimanale £400.00 (più £100.00 di cauzione per eventuali dani alle cose o alla struttura).

I COLLI BERICI

venerdì, 29 maggio 2009

ANDARE PER VILLE E AGRITURISMO

Nella zona dei Colli Berici decine di splendide dimore attendono il visitatore amante dell’arte. Ecco un itinerario attraverso tre secoli di perfetti capolavori.

Distanza: 72 chilometri

Dislivello: 250 metri

Durata: 5 ore

Difficoltà: media

Percorribilità: aprile-ottobre

la-rotonda

Punto di partenza di questo itinerario è la scalinata di Monte Berico (Vicenza) dove ci immette nella pista ciclabile che porta fino a Longare. Poche centinaia di metri e si incontra sulla destra la “Rotonda” la più famosa e il simbolo delle ville della provincia di Vicenza.

Sulla statale si prosegue fino a Longare (km. 10) per ammirare dalla strada la sua chiesa del 1800. A destra poco dopo si devia per Costozza. In una grotta alle pendici dei colli vennero alla luce resti ossei e manufatti dell’età paleolitica mentre in località Castellon del Brosimo fu scoperto un villaggio capannulico dell’età del bronzo.


03

Ma eccoci a Costozza con le tre magnifiche ville cinquecentesche, villa Eolia, villa Gazzadori, villa Trento. Villa Gazzadori, la più interessante ha un giardino che sale con ampia prospettiva lungo il declivio del colle ed include, a diversi livelli, tre ville: per prima, in basso, la villa delle belle logge ioniche affrontate e presenta una sala affrescata dal singolare soffitto ligneo, unica del vicentino, adornato con motivi di vari animali. Poco più in là si può ammirare villa Trento del 1645 con la sua solenne facciata sormontata dal frontone con lo stemma dei Valmarana.

Tra dolci stradine di campagna, contrassegnate da cartelli che indicano che siamo sulla via del vino Tocai rosso DOC si raggiunge Castegnero e poi Barbarano (km. 25). Di seguito troviamo Villaga, Toara e Sossano (km. 34) che si trova al limite dei colli Berici e cittadina famosa per i suoi insaccati.

Si inizia la salita più dura del giro: quella che porta al borgo medievale di Campolongo. Siamo così attorno al quale si trova il bacino lacustre della Val Liona, dove fin dal periodo “neolitico” stazionarono tribù di individui i cui resti furono trovati durante lo scavo della torba alcune decine di anni fa. Antichissime sono anche le testimonianze storiche che si possono osservare lungo la strada che da Campolongo conduce a San Germano dei Berici. Poco più in là siamo a Villa del Ferro con la sua signorile Villa Custozza-Lazzarini del 1700 e quindi Spiazzo dove, dopo il ponte, si può andare a vedere gli ultimi mulini ad acqua che resistiti ai secoli sono ancora utilizzati dai proprietari per macinare granaglie nell’antico lavoro del “mugnaio”.

081

Più avanti troviamo Grancona con la sua chiesa che domina dall’alto la vallata. Si sale nuovamente per la strada che porta a Zovencedo (km. 45) il punto più alto del nostro giro sui colli con i suoi 226 metri. Da qui lungo la strada, che è tutta in discesa e con diverse curve, si può ammirare il maestoso paesaggio che ci circonda fatto di colori e di silenzio. Senza occorgersi si arriva a Lapio da dove sotto si può vedere il Lago di Fimon (km. 58), dalle romantiche sponde cinte di canneti e ninfee. E’ questo un luogo, inoltre, ricco di materiale preistorico come le palafitte che hanno gettato luce sui primi abitanti della zona.

Se si vuole si può fare un giro intorno al lago prima di intraprendere la salita, chiamata dei “celibi” che porta ad Arcugnano (km. 62)

Da qui, scendendo verso Vicenza, si incontrano numerose ville la più importante delle quali è villa Franceschetti, costruita nel 1770 per opera dell’architetto neoclassico Bertotti Scamozzi sugli schemi palladiani. Ancora qualche curva da prendere con cautela e si arriva a villa Guccioli, ora sede del museo del Risorgimento, del secolo XIX. Il luogo è sacro alla memorie patrie per la disperata difesa di Vicenza contro gli austriaci il 10 giugno 1848.

E siamo a Monte Berico con la Basilica che sorge su un colle che sovrasta la città. Il complesso fu costruito sul luogo dove la tradizione vuole sia apparsa la Madonna invocata per scongiurare una pestilenza che agli inizi del 1400 aveva colpito la città. Una rapida discesa ci porta infine al punto di partenza.

Dove dormire: Vicenza, che è il punto di appoggio per il tour, offre diverse possibilità di alloggio in tutte le stagioni. Molti poi sono i punti di appoggio lungo i percorsi, in particolare negli agriturismo, dove ci si può fermare la notte dopo aver magari assaggiato la cucina della zona.

Cosa portare: Vestiti leggeri per quando si va in bicicletta, un maglione per quando ci si ferma.

pistaaaaaa bimbimbici

martedì, 26 maggio 2009

Mesagne, domenica 10 Maggio Piazza Orsini del Balzo ore 9:30

Pistaaaa …. ritorna Bimbimbici

All’insegna della natura e dell’ecologia Cicloamici e WWF condurranno i bimbi delle scuole elementari dalla città al bosco dei Lucci

Compie 10 anni l’iniziativa che vede coinvolti i bambini in una giornata spensierata e allegra in sella alle proprie biciclette ma che porta con sé un messaggio di promozione della mobilità dolce e sostenibile alternativa all’uso dell’automobile. Da sempre infatti l’obiettivo primario è quello di sensibilizzare le istituzioni politiche per la messa a punto di una rete di piste ciclabili e percorsi pedonali continua, logica e coerente, per creare città più amiche dei bambini e per rendere la mobilità urbana più sostenibile.

Da diversi anni oramai, l’associazione Cicloamici FIAB porta questo messaggio nelle Scuole Primarie di Mesagne e Brindisi con l’intento di formare piccoli pedoni e piccoli ciclisti più consapevoli e informati del loro ruolo di utenti della strada attraverso corsi di Educazione alla Mobilità Sostenibile e alla Sicurezza Stradale. Ad essi sono abbinate le esperienze del Pedibus a inizio e conclusione dell’anno scolastico finalizzate a chiedere all’Amministrazione Comunale un forte impegno, non solo a parole, affinchè vengano realizzati percorsi “sicuri” casa-scuola che permettano ai bambini di recarsi a scuola a piedi e in bicicletta in piena autonomia e in piena sicurezza.

Partecipare a Bimbimbici significa anche questo. Significa far parte di un progetto di sensibilizzazione che intende:

- promuovere percorsi educativi-didattici

- attivare e realizzare percorsi sicuri

- valorizzare e riscoprire l’uso di mezzi di trasporto eco-compatibili

-  avviare iniziative didattico-formative

- migliorare la qualità dell’ambiente urbano

- favorire migliori condizioni di salute ambientale

Le Marche: una terra romanTica

giovedì, 21 maggio 2009

Le Marche: una terra romanTica

Un’isola di poesia nel cuore dell’Italia : così il grande critico letterario italiano, di origini liguri, Carlo Bo ha descritto le Marche, che …vivono per aria, sospese dentro un’idea di poesia quanto mai libera.

Anche altri intellettuali hanno decantato questa ex provincia dello Stato Pontificio: uno su tutti, lo scrittore vicentino Guido Piovene, che l’ha definita …quasi un grande giardino all’italiana. Fin qui le menzioni, che potrebbero continuare all’infinito.

Se, però, si volesse dare un’unica definizione, quale slogan si potrebbe coniare? Sicuramente Le Marche: una terra romanTica.

Avete visto proprio bene: la t è maiuscola. Non si tratta di un errore di battitura, ma di un accorgimento mirato a sottolineare la duplice dimensione caratteriale di questa terra: per l’appunto, romantica e romanica. Le Marche rappresentano il volto nuovo e moderno della Marca Anconetana, un volto prettamente rurale, là dove l’elemento terra ha sempre avuto un ruolo di spicco.

I costanti sforzi dell’uomo hanno consentito di rendere e mantenere attraente, incontaminato e gioioso, oltre che produttivo, il territorio e hanno, altresì, rappresentato la premessa di una politica turistica regionale improntata alla riscoperta e all’incentivazione della tradizione. La terra è il sudore e il sacrificio dei contadini, espressione della cultura popolare più vera. La terra è pietrisco puro, grezzo, privo di fronzoli, all’apparenza duro, ma dal cuore grande e fertile.

La terra è quel piano senza tempo sul quale scorre la storia e si appoggia il futuro. La terra, insomma, è il sostituto naturale del territorio, del comune, della provincia, della comunità montana – termini assai poco immediati –ed è difensore di diritto della vocazione rurale delle Marche. Una terra semplicemente romantica. Una terra dall’animo sensibile, che sa riservare sorprese ed emozioni forti. Sempre e comunque: di giorno e di notte, d’inverno e d’estate, con il sole e con la nebbia. In ogni dove: a partire dalla costa – Fiorenzuola di Focara (Pesaro e Urbino), Portonovo (Ancona), Torre di Palme (Fermo), Marano di Cupra Marittima (Ascoli Piceno) sono i testimonial più significativi – sino ad arrivare a tutti i borghi che animano l’entroterra. Borghi spesso lontani dalle principali vie di comunicazione, che si possono raggiungere attraverso percorsi magici, lungo i quali si ricreano sensazioni ed emozioni d’altri tempi.

Tanti piccoli Cuori per un’unica grande anima. Ma non solo: le Marche sono anche una terra romanica. Molteplici sono le testimonianze sia di carattere civile, sia religioso in tutta la regione, dislocate lungo le due vie consolari, la Flaminia e la Salaria, ma anche negli angoli più remoti e romantici. In conclusione: Le Marche: una terra romanTica vi interessano? Bene, allora preparatevi. Le Marche: una terra romanTica non vi interessano? Non importa, vi faremo cambiare idea.

Alla prossima puntata!

Viaggi in Toscana

martedì, 12 maggio 2009

Il capoluogo regionale è Firenze, città più grande e popolosa (oltre trecentomila abitanti), e principale fulcro storico, artistico ed economico-amministrativo; le altre città capoluogo di provincia sono: Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

La Toscana è conosciuta in tutto il mondo non solo per le sue splendide città d’arte ma anche per l’incantevole paesaggio che le circonda. Il territorio è molto vario e ricco di colori, con un continuo susseguirsi di verdi e fertili colline come quelle del Chianti, spesso dominate dagli ondulati crinali dell’Appennino e dalle vette delle Alpi Apuane.

toscana

Senza dimenticare le importanti località balneari comprese tra la Versilia, la costa degli Etruschi, il promontorio dell’Argentario ed il suggestivo Arcipelago Toscano, con la bellissima Isola d’Elba. Dalle coste toscane, che si estendono dal Mar Ligure al Tirreno si possono godere dei magnifici tramontiToscana - che si possono ammirare sia da soli che in compagnia. I Turisti Toscani non si annoiano mai e possono scegliere di fare tutti i giorni attività completamente diverse!

La Toscana è universalmente nota per la sua grandissima ricchezza di monumenti e opere d’arte: celebri in tutto il mondo sono le città di Firenze, Pisa, Siena e Lucca, e meno note ma non per questo “seconde” ai centri sopra citati quanto a ricchezza monumentale sono i centri di Arezzo, Carrara, Pistoia e Prato; infine, praticamente “inedite” al turismo seppur caratterizzate da monumenti di pregio sono le città di Grosseto, Livorno e Massa.

pisa

Con 663 Km di costa, il mare costituisce una delle principali attrattive sia per i turisti che per gli abitanti della Toscana. La Toscana si caratterizza per un litorale continentale molto diversificato nelle sue caratteristiche. Nel complesso, le coste continentali si presentano basse e sabbiose, fatta eccezione per alcuni promontori che si elevano tra Livorno e Vada, a nord di Piombino, tra Scarlino, Punta Ala e Castiglione della Pescaia, tra Marina di Alberese e Talamone, all’Argentario e ad Ansedonia.
Particolarmente importanti sono le località balneari: tra le principali ricordiamo Viareggio e la Versilia; un emblematico esempio è rappresentato della Maremma grossetana che nei mesi estivi decuplica il numero dei residenti.

I numerosi siti termali, di questa regione, tra cui si ricorda in particolare Montecatini terme, Chianciano e Saturnia la rendono un’importante meta per coloro che vogliono passare momenti di relax e rimettersi in forma, senza parlare degli innumerevoli trattamenti di bellezza.

Il 66,5% della Toscana è costituito da territorio collinare.
Soggiornare in campagna, mangiare genuino, assaporare prodotti tipici, godersi il relax, fare esperienze innovative e interessanti, conoscere nuove culture e tradizioni, praticare sport immersi nella natura, contatto umano, cordialità e calda accoglienza, alta qualità.
Il modo migliore per godersi questo tipo di vacanza è quello di immergersi nel verde ed andare in agriturismo.

toscana

zoo safari

domenica, 26 aprile 2009

Lo Zoo safari Fasanolandia di Fasano (BR) è il primo zoo parco faunistico in Italia ed uno tra i più grandi di Europa per numero di specie presenti. Accoglie infatti circa 1700 esemplari di 200 specie diverse, in una zona con macchia mediterranea estesa per circa 140 ettari.

Lo zoo ha origine da una masseria, allora azienda agricola Pedali, che diede origine ad un modello alberghiero, oggi comunemente conosciuto come agriturismo, intendendo offrire ai propri clienti venuti in vacanza un parco divertimenti. Il parco fu aperto il 25 luglio 1973 con la parte zoo, successivamente fu aperto il parco divertimenti.

safari2.jpg

Lo zoo oggi

Partita con solo la sezione zoo safari, oggi Fasanolandia include:

  • il delfinario, unico nel Sud Italia con 2000 posti a sedere all’esterno e 1000 all’interno;
  • la zona dei Gorilla, con gli unici due esemplari presenti nel territorio italiano
  • il parco delle scimmie, con numerose specie di scimmie libere;
  • il metrozoo, trenino che permette di visitare un’oasi con cascate e animali come orsi, giaguari, pantere;
  • la sala tropicale, con numerose specie di pesci e rettili;
  • sala convegni e spettacoli;
  • il parco divertimenti Fasanolandia, con 20 grandi attrazioni e giostre.
  • safari.jpg
  • Ordine di Guida consigliato

    SAFARI (Grande Parco Faunistico) con il proprio autobus/autoveicolo:
    viaggio attraverso i 5 continenti alla scoperta di centinaia di animali in libertà (leoni, tigri, orsi, elefanti, antilopi, zebre, ecc.);
    PARCHEGGIO DELL’AUTOBUS/AUTOVEICOLO a completamento del percorso Safari (il costo del parcheggio per le auto NON è incluso nel biglietto)
    INGRESSO PEDONALE A FASANOLANDIA
    PUGLIA IN MINIATURA

    un interessante percorso didattico attraverso i principali monumenti della Puglia realizzati in scala;
    PERCORSO ZOOLOGICO PEDONALE NELL’AREA DEI PRIMATI, DEI PICCOLI CARNIVORI E DEGLI UCCELLI DA PARCO
    per l’osservazione di gorilla, scimpanzè, gibboni, lemuri, procioni e coati;
    METROZOO un trenino su rotaie che permette di osservare leopardi, babbuini e molti altri animali dall’alto e che conduce al Lago dei Grandi Mammiferi;
    LAGO DEI GRANDI MAMMIFERI dove, scendendo alla stazione, si effettua un percorso pedonale intorno al lago con osservazione di orsi polari, orsi bruni, ippopotami, rinoceronti, foche, gibboni e tartarughe acquatiche;
    RITORNO A FASANOLANDIA con il Metrozoo osservando dall’alto il Villaggio delle Scimmie;
    VILLAGGIO DELLE SCIMMIE dove è possibile osservare oltre 300 babbuini in libertà dall’interno di un trenino corazzato;
    SALA TROPICALE una tensostruttura di 700 mq. ospitante invertebrati, anfibi, pesci e rettili vivi oltre all’interessantissima MOSTRA DELLE FARFALLE. Presente anche l’ISOLA DIDATTICA utilizzabile su prenotazione ;
    MOSTRA ORNITOLOGICA esposizione di uccelli esotici vivi, dai pappagalli ai diamanti australiani;
    PERCORSO BOTANICO una passeggiata didattica nel bosco alla scoperta della flora e della fauna della macchia mediterranea; lungo il percorso si trova la FATTORIA DIDATTICA utilizzabile su prenotazione
    MOSTRA DELLA SCIENZA un’interessante raccolta di strumentazioni scientifiche;
    MOSTRA DELLA MANOVELLA una ricchissima collezione privata di strumenti di arti e mestieri dei secoli scorsi;
    MOSTRA PALEONTOLOGICA (Dinosauri) con modelli ricostruiti in dimensioni reali;
    MOSTRA DELLE NAVI ANTICHE con grandi imbarcazioni d’epoca ricostruite in scala;
    MOSTRA DELLE ARMI (Torretta) una raccolta di armi del passato, da caccia e da combattimento

  • safari1.jpg

mercoledì, 22 aprile 2009