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Lago di Caldaro

venerdì, 26 giugno 2009

Lago_di_Caldaro

Il lago di Caldaro è il lago più grande dell’Alto Adige e il lago pù caldo delle Alpi. Al Sud del lago si trova il parco nazionale “Moanfleck”, dove si trovano più di 100 tipi di uccelli. C’è anche una piccola stazione ornitologica e diversi sentieri permettono l’accesso a questa area idillica.

Al Nord del lago invece si trova il centro turistico che in estate viene visitato soprattutto da turisti tedeschi. Qui si trovano il lido, tanti alberghi, campeggi, ristoranti e numerevoli possibilità di attività sportiva (noleggio biciclette, surf, fare vela, pattino a pedali).

Oltre a queste strutture a portata di mano si trovano i paesi Caldaro e Termeno, che offrono attività in gran numero e tutte le condizioni per passare una vacanza che fa voglia di tornare l’anno prossimo!

www.kalterersee-info.com

mangiare

Dove mangiare:

  • www.castel-ringberg.com
  • www.keil.it
  • www.buschenschank.it

Le Marche: una terra romanTica

giovedì, 21 maggio 2009

Le Marche: una terra romanTica

Un’isola di poesia nel cuore dell’Italia : così il grande critico letterario italiano, di origini liguri, Carlo Bo ha descritto le Marche, che …vivono per aria, sospese dentro un’idea di poesia quanto mai libera.

Anche altri intellettuali hanno decantato questa ex provincia dello Stato Pontificio: uno su tutti, lo scrittore vicentino Guido Piovene, che l’ha definita …quasi un grande giardino all’italiana. Fin qui le menzioni, che potrebbero continuare all’infinito.

Se, però, si volesse dare un’unica definizione, quale slogan si potrebbe coniare? Sicuramente Le Marche: una terra romanTica.

Avete visto proprio bene: la t è maiuscola. Non si tratta di un errore di battitura, ma di un accorgimento mirato a sottolineare la duplice dimensione caratteriale di questa terra: per l’appunto, romantica e romanica. Le Marche rappresentano il volto nuovo e moderno della Marca Anconetana, un volto prettamente rurale, là dove l’elemento terra ha sempre avuto un ruolo di spicco.

I costanti sforzi dell’uomo hanno consentito di rendere e mantenere attraente, incontaminato e gioioso, oltre che produttivo, il territorio e hanno, altresì, rappresentato la premessa di una politica turistica regionale improntata alla riscoperta e all’incentivazione della tradizione. La terra è il sudore e il sacrificio dei contadini, espressione della cultura popolare più vera. La terra è pietrisco puro, grezzo, privo di fronzoli, all’apparenza duro, ma dal cuore grande e fertile.

La terra è quel piano senza tempo sul quale scorre la storia e si appoggia il futuro. La terra, insomma, è il sostituto naturale del territorio, del comune, della provincia, della comunità montana – termini assai poco immediati –ed è difensore di diritto della vocazione rurale delle Marche. Una terra semplicemente romantica. Una terra dall’animo sensibile, che sa riservare sorprese ed emozioni forti. Sempre e comunque: di giorno e di notte, d’inverno e d’estate, con il sole e con la nebbia. In ogni dove: a partire dalla costa – Fiorenzuola di Focara (Pesaro e Urbino), Portonovo (Ancona), Torre di Palme (Fermo), Marano di Cupra Marittima (Ascoli Piceno) sono i testimonial più significativi – sino ad arrivare a tutti i borghi che animano l’entroterra. Borghi spesso lontani dalle principali vie di comunicazione, che si possono raggiungere attraverso percorsi magici, lungo i quali si ricreano sensazioni ed emozioni d’altri tempi.

Tanti piccoli Cuori per un’unica grande anima. Ma non solo: le Marche sono anche una terra romanica. Molteplici sono le testimonianze sia di carattere civile, sia religioso in tutta la regione, dislocate lungo le due vie consolari, la Flaminia e la Salaria, ma anche negli angoli più remoti e romantici. In conclusione: Le Marche: una terra romanTica vi interessano? Bene, allora preparatevi. Le Marche: una terra romanTica non vi interessano? Non importa, vi faremo cambiare idea.

Alla prossima puntata!

Nordic Walking e psicologia del wellness fra le sorgenti dell’Arzino

martedì, 19 maggio 2009

Uno scorcio delle sorgenti dell'ArzinoSpesso, fuori dagli itinerari più

 

 

 

frequentati, si nascondono angoli di paradiso in cui la natura domina, con i suoi silenzi e i suoi colori. La presenza dell’uomo è discreta e rispettosa. Ogni momento, ogni cosa, sono un legame indissolubile con il territorio e le tradizioni, fatte di cose semplici e genuine.

Non sono slogan: del resto, qui, il turismo non è certo ambito, al massimo è tollerato. E c’è un motivo: questo paesaggio svela ad ogni passo delle scene di selvaggia bellezza.

Per chi ama la montagna e le sue genti, e conoscerle così come sono, al di là dell’immagine artefatta che viene distribuita ai turisti nelle località commerciali, le anguste valli pre-carniche del Friuli offrono colori e sapori sorprendenti, spazi e suoni che sembrano far dimenticare il tempo.

Per chi ama stare con sé stesso quindi, ma anche condividere con gli altri le bellezze della natura attraverso uno sforzo fisico che esalti le doti di resistenza: nei tre giorni della Val d’Arzino una istruttrice con specifica formazione porterà i partecipanti ad apprendere le tecniche base del Nordic Walking e poi, gradualmente, perfezionarle lungo i suggestivi percorsi che si diramano lungo il torrente Arzino, famoso per gli intensi colori delle sue acque e per i paesaggi che lo circondano. Alternativamente alle lezioni e agli itinerari, una psicologa del wellness illustrerà, e poi metterà in pratica assieme ai partecipanti, alcune tecniche per la gestione della fatica durante le prestazioni di endurance ed altre metodologie di rilassamento psico-fisico funzionali alla ricerca del wellness, non solo in ambito sportivo. Altri argomenti trattati saranno la motivazione alla pratica e alla dieta sportiva.

È prevista la possibilità di raccolta di partecipanti e materiali in prossimità del proprio domicilio e, per chi non dispone di attrezzatura, di noleggiarla gratuitamente.

Attraverso il sito www.extra-training.info è possibile avere maggiori informazioni ma anche suggerire eventuali argomenti o variazioni al programma di intrattenimenti (per partecipanti ed accompagnatori).

 

mercoledì, 22 aprile 2009