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MARE D’ESTATE IN ROMAGNA: NE’ RIMINI NE’ RICCIONE, PROVA CATTOLICA

domenica, 28 giugno 2009

La giovanilistica Rimini e la più “snob” Riccione – col suo Viale Ceccarini – di solito sono i due chiodi fissi di chi sceglie una vacanza (o un week-end d’estate) sulla Riviera Romagnola. Tutto ok, ci mancherebbe.
Ma se ci si sforza di fare un passo avanti, di scegliere una meta sempre classica ma un po’ alternativa, vale la pena di puntare sulla vicina Cattolica.

cattolica Ordinata e pulita, è un punto fermo per chi ama la Romagna. Familiare, sì. Ma con la possibilità di raggiungere in pochi minuti d’auto anche discoteche e locali notturni.
Per quanto riguarda gli alberghi (molti dei quali ormai con tanto di piscina), c’è solo l’imbarazzo della scelta, ma attenti a non farvi ingolosire da formule “basic”. Che spesso nascondono una valanga di optional, dall’aria condizionata alla vista mare, per citarne soltanto un paio, da pagare in seguito. Meglio chiedere prima e allo stesso prezzo assicurarsi il tutto compreso.
A Cattolica c’è una tra le poche spiagge eco-compatibili d’Italia, L’Altamarea Beach Village gestita da Daniela Bartoli e da un gruppo di soci. Raggruppa alcuni vecchi stabilimenti rimodernati ed è oggi una tra le strutture più efficienti e attrezzate, con centro benessere, postazione internet, animazione, due bar e servizio costante.
Se non siete anziani o famiglie (che puntano spesso all’assoluto risparmio), in albergo scegliete la soluzione bed and breakfast, ovvero pernottamento e prima colazione. Molto comoda, vi consentirà di provare i tanti ristorantini di pesce e trattorie della cittadina, come Zamara, con la sua fritturina di pesce alla rucola e aceto balsamico, e il prospiciente Cane del Greco. Ma se domandate ai locali potrebbero anche spedirvi altrove.
squaliA Cattolica, infine, se volete tuffarvi nella vasca degli squali con tanto di scafandro e opportuna protezione, non vi resterà che andare a fare un giro all’acquario Le navi.

Oltre a un piccolo museo di storia della navigazione, vi aspetta la suspance sotto vetro.
E se i due squalotti vi sembrano un po’ addormentati, pazienza. Provate voi a stare in vetrina tutto il giorno!

Lago di Caldaro

venerdì, 26 giugno 2009

Lago_di_Caldaro

Il lago di Caldaro è il lago più grande dell’Alto Adige e il lago pù caldo delle Alpi. Al Sud del lago si trova il parco nazionale “Moanfleck”, dove si trovano più di 100 tipi di uccelli. C’è anche una piccola stazione ornitologica e diversi sentieri permettono l’accesso a questa area idillica.

Al Nord del lago invece si trova il centro turistico che in estate viene visitato soprattutto da turisti tedeschi. Qui si trovano il lido, tanti alberghi, campeggi, ristoranti e numerevoli possibilità di attività sportiva (noleggio biciclette, surf, fare vela, pattino a pedali).

Oltre a queste strutture a portata di mano si trovano i paesi Caldaro e Termeno, che offrono attività in gran numero e tutte le condizioni per passare una vacanza che fa voglia di tornare l’anno prossimo!

www.kalterersee-info.com

mangiare

Dove mangiare:

  • www.castel-ringberg.com
  • www.keil.it
  • www.buschenschank.it

Sicilia, Isole Egadi: traghetto Trapani-Favignana e poi il Paradiso.

martedì, 2 giugno 2009
Situate a Ovest della Sicilia (a Est dominano le Eolie, ovvero Vulcano, Lipari, Salina, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi), le Isole Egadi sono un vero paradiso facilmente raggiungibile.
Basta arrivare sino al porto di Trapani, parcheggiare l’auto lungo la banchina (l’ideale è in fondo a destra, nei parcheggi gratuiti della Capitaneria), e prendere il biglietto per il traghetto o il più veloce aliscafo diretto a Favignana, la più grande dell’arcipelago. Le altre due sono Levanzo e Marettimo.
egadi
I biglietti che collegano Trapani e le isole e le isole fra loro costano dai 5 ai 10 euro circa a tratta per persona, e due sono le compagnie di navigazione: Siremar e Ustica Lines. Si equivalgono, in perfetta concorrenza. In mezz’ora di aliscafo si arriva per esempio al porticciolo di Favignana. Da lì c’è solo l’imbarazzo della scelta e della sistemazione, che sarà comunque bene aver già organizzato. A meno che non ci trovi in bassa stagione, ovvero sino alla fine di maggio.
Io ho soggiornato per esempio al Tempo di mare, un hotel-residence quattro stelle molto pulito, elegante e di recente costruzione (aprile 2009). Non così caro come la categoria lascerebbe supporre. Attenzione, però: su alcuni siti risulta provvisto di piscina, che in realtà non esiste. Si trova a qualche centinaio di metri dal porticciolo.
A Favignana, oltre a dare un’occhiata ai resti dell’antica Tonnara della famiglia Florio (è in corso la ristrutturazione per trasformarla in un centro turistico e di congressi, conviene noleggiare una bicicletta elettrica o un motorino e partire alla ricerca di spiaggie e calette nascoste. Tra le più belle, la minuscola Spiaggia Azzurra o quella detta di Cavallo. Il cosiddetto Faraglione, invece, non merita affatto la gita. L’isola comunque è molto grande. Se siete grandi camminatori, superata la Tonnara percorrete la strada che porta ai ruderi del Castello. A un certo punto si interrompe e iniziano gli scalini. Il ragioner Ugo Fantozzi sarebbe con la lingua a penzoloni dopo 5 minuti, attenzione. Ma ce la potete fare. E una volta su il panorama di tutta l’isola è quanto di più bello si possa desiderare.
Isole Egadi
Discorso a parte per la piccola Levanzo (facilmente raggiungibile in aliscafo in dieci minuti da Favignana, da non perdere la spiaggetta che si trova proprio alla fine del paese) e per la più organizzata Marettimo, paradiso dei sub più o meno organizzati con i suoi gruppi Diving. Dopo aver visitato il suggestivo paese, conviene spendere una quindicina di euro per farsi accompagnare in barca da una guida locale (reperibile facilmente nel porticciolo) in un giro esaustivo dell’isola e delle sue famose grotte, come quella detta del Cammello. Dura un paio d’ore. Attenzione, però: se il mare è un po’ mosso gli astuti locali non rinunciano a farvi fare la gitarella, ma la limitano, diversificandola un po’. Verrete portati sino a Punta Troia per vedere i ruderi del castello omonimo. Buona vacanza.

mercoledì, 22 aprile 2009