Situate a Ovest della Sicilia (a Est dominano le Eolie, ovvero Vulcano, Lipari, Salina, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi), le Isole Egadi sono un vero paradiso facilmente raggiungibile.
Basta arrivare sino al porto di Trapani, parcheggiare l’auto lungo la banchina (l’ideale è in fondo a destra, nei parcheggi gratuiti della Capitaneria), e prendere il biglietto per il traghetto o il più veloce aliscafo diretto a Favignana, la più grande dell’arcipelago. Le altre due sono Levanzo e Marettimo.
I biglietti che collegano Trapani e le isole e le isole fra loro costano dai 5 ai 10 euro circa a tratta per persona, e due sono le compagnie di navigazione: Siremar e Ustica Lines. Si equivalgono, in perfetta concorrenza. In mezz’ora di aliscafo si arriva per esempio al porticciolo di Favignana. Da lì c’è solo l’imbarazzo della scelta e della sistemazione, che sarà comunque bene aver già organizzato. A meno che non ci trovi in bassa stagione, ovvero sino alla fine di maggio.
Io ho soggiornato per esempio al Tempo di mare, un hotel-residence quattro stelle molto pulito, elegante e di recente costruzione (aprile 2009). Non così caro come la categoria lascerebbe supporre. Attenzione, però: su alcuni siti risulta provvisto di piscina, che in realtà non esiste. Si trova a qualche centinaio di metri dal porticciolo.
A Favignana, oltre a dare un’occhiata ai resti dell’antica Tonnara della famiglia Florio (è in corso la ristrutturazione per trasformarla in un centro turistico e di congressi, conviene noleggiare una bicicletta elettrica o un motorino e partire alla ricerca di spiaggie e calette nascoste. Tra le più belle, la minuscola Spiaggia Azzurra o quella detta di Cavallo. Il cosiddetto Faraglione, invece, non merita affatto la gita. L’isola comunque è molto grande. Se siete grandi camminatori, superata la Tonnara percorrete la strada che porta ai ruderi del Castello. A un certo punto si interrompe e iniziano gli scalini. Il ragioner Ugo Fantozzi sarebbe con la lingua a penzoloni dopo 5 minuti, attenzione. Ma ce la potete fare. E una volta su il panorama di tutta l’isola è quanto di più bello si possa desiderare.

Discorso a parte per la piccola Levanzo (facilmente raggiungibile in aliscafo in dieci minuti da Favignana, da non perdere la spiaggetta che si trova proprio alla fine del paese) e per la più organizzata Marettimo, paradiso dei sub più o meno organizzati con i suoi gruppi Diving. Dopo aver visitato il suggestivo paese, conviene spendere una quindicina di euro per farsi accompagnare in barca da una guida locale (reperibile facilmente nel porticciolo) in un giro esaustivo dell’isola e delle sue famose grotte, come quella detta del Cammello. Dura un paio d’ore. Attenzione, però: se il mare è un po’ mosso gli astuti locali non rinunciano a farvi fare la gitarella, ma la limitano, diversificandola un po’. Verrete portati sino a Punta Troia per vedere i ruderi del castello omonimo. Buona vacanza.