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Sicilia, Isole Egadi: traghetto Trapani-Favignana e poi il Paradiso.

martedì, 2 giugno 2009
Situate a Ovest della Sicilia (a Est dominano le Eolie, ovvero Vulcano, Lipari, Salina, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi), le Isole Egadi sono un vero paradiso facilmente raggiungibile.
Basta arrivare sino al porto di Trapani, parcheggiare l’auto lungo la banchina (l’ideale è in fondo a destra, nei parcheggi gratuiti della Capitaneria), e prendere il biglietto per il traghetto o il più veloce aliscafo diretto a Favignana, la più grande dell’arcipelago. Le altre due sono Levanzo e Marettimo.
egadi
I biglietti che collegano Trapani e le isole e le isole fra loro costano dai 5 ai 10 euro circa a tratta per persona, e due sono le compagnie di navigazione: Siremar e Ustica Lines. Si equivalgono, in perfetta concorrenza. In mezz’ora di aliscafo si arriva per esempio al porticciolo di Favignana. Da lì c’è solo l’imbarazzo della scelta e della sistemazione, che sarà comunque bene aver già organizzato. A meno che non ci trovi in bassa stagione, ovvero sino alla fine di maggio.
Io ho soggiornato per esempio al Tempo di mare, un hotel-residence quattro stelle molto pulito, elegante e di recente costruzione (aprile 2009). Non così caro come la categoria lascerebbe supporre. Attenzione, però: su alcuni siti risulta provvisto di piscina, che in realtà non esiste. Si trova a qualche centinaio di metri dal porticciolo.
A Favignana, oltre a dare un’occhiata ai resti dell’antica Tonnara della famiglia Florio (è in corso la ristrutturazione per trasformarla in un centro turistico e di congressi, conviene noleggiare una bicicletta elettrica o un motorino e partire alla ricerca di spiaggie e calette nascoste. Tra le più belle, la minuscola Spiaggia Azzurra o quella detta di Cavallo. Il cosiddetto Faraglione, invece, non merita affatto la gita. L’isola comunque è molto grande. Se siete grandi camminatori, superata la Tonnara percorrete la strada che porta ai ruderi del Castello. A un certo punto si interrompe e iniziano gli scalini. Il ragioner Ugo Fantozzi sarebbe con la lingua a penzoloni dopo 5 minuti, attenzione. Ma ce la potete fare. E una volta su il panorama di tutta l’isola è quanto di più bello si possa desiderare.
Isole Egadi
Discorso a parte per la piccola Levanzo (facilmente raggiungibile in aliscafo in dieci minuti da Favignana, da non perdere la spiaggetta che si trova proprio alla fine del paese) e per la più organizzata Marettimo, paradiso dei sub più o meno organizzati con i suoi gruppi Diving. Dopo aver visitato il suggestivo paese, conviene spendere una quindicina di euro per farsi accompagnare in barca da una guida locale (reperibile facilmente nel porticciolo) in un giro esaustivo dell’isola e delle sue famose grotte, come quella detta del Cammello. Dura un paio d’ore. Attenzione, però: se il mare è un po’ mosso gli astuti locali non rinunciano a farvi fare la gitarella, ma la limitano, diversificandola un po’. Verrete portati sino a Punta Troia per vedere i ruderi del castello omonimo. Buona vacanza.

TURISMO A TAORMINA

venerdì, 29 maggio 2009

Taormina in Sicilia è uno dei più raffinati centri turistici in Europa .

La piccola città di Taormina ha circa 10 000 abitanti nella costa est della Sicilia, nel Mar Ionio. Fa parte della provincia di Messina dalla quale dista ca. 45 Km e dista ca. 60 km da Catania.

Taormina è conosciuta per la sua bellezza architettonica incorniciata dalla splendida natura mediterranea, per il clima mite, e per la rigogliosa vegetazione.

Il pittoresco centro storico sul Monte Tauro con la sua posizione elevata si erge tra montagne rocciose e il mar Ionio.

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Il simbolo cittadino, vero fiore all’occhiello per tutta la città ed importante rappresentante dei beni culturali cittadini è il Teatro Greco ricordato soprattutto con l’espressione “Teatro Antico” dal quale si ha una bella vista e noto anche per la presenza delle colonne dall’evidente stile corinzio.
In Sicilia esso è, per le sue notevoli dimensioni e con un diametro di circa 110 metri, secondo solo a quello siracusano, ma non per questo inferiore per importanza o bellezza.

Poco distante dal Teatro si trovano i resti di un antico tempio ed un Antiquarium con dei reperti archeologici prelevati nei dintorni della città.


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Grazie alla sua posizione Taormina offre ai suoi visitatori un panorama mozzafiato indimenticabile. Da Taormina si può ammirare la baia di Giardini Naxos e il vulcano Etna, che dal suo trono regna l’isola, Ai  piedi di Taormina (Taormina mare), si trova la famosa Isola Bella che con la sua fantastica spiaggia e con l’acqua trasparente attira gli amanti del mare.

L’Isola Bella è una piccola isola situata nel comune di Taormina, in provincia di Messina. L’esigua distanza dalla costa a volte, a causa della marea, si annulla, rendendola una penisola. È chiamata anche la perla del Mediterraneo. Il nome fu coniato dal barone tedesco, Wilhelm von Gloeden, che diffuse in tutto il mondo il valore artistico dell’isola. Donata nel 1806 da Ferdinando I di Borbone a Pancrazio Ciprioti sindaco di Taormina, fu acquistata nel 1890 da Lady Florence Trevelyan, nipote della Regina Vittoria e moglie del filantropo sindaco di Taormina prof. Salvatore Cacciola che la valorizzò costruendovi una pittoresca casetta e piantumandovi rare essenze pregiate, poi andò in eredità all’unico nipote maschio avv.Cesare Acrosso. Nel 1954 fu acquistata dai fratelli Busurgi, che vi realizzarono una splendida residenza con una minuscola piscina camuffata fra rocce e piantagioni. Nel 1984, su sollecitazione del Comune di Taormina, l’Assessorato regionale dei Beni Culturali dichiarò l’Isola Bella un monumento d’interesse storico artistico di particolare pregio in quanto: “esempio isolato di unicum come valore naturalistico, storico e culturale”, sottoponendola a vincoli di tutela. Il decreto considerava l’isola come un “monumento naturale”. Nel 1990 l’isola fu messa all’asta e acquistata dall’Assessorato dei Beni Culturali. Nel 1998 fu istituita riserva naturale, gestita dal WWF e di recente passata in gestione alla Provincia di Messina.

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mercoledì, 22 aprile 2009